Il Dandy della Reggenza di G. Heyer | A Review

martedì, maggio 31, 2011

 "From the moment when I first set eyes on you I have disliked you..."

La mia Edizione Sperling&Kupfer (2005)
Niente affatto, mie care gradite Ospiti, non si tratta di una citazione da Pride & Prejudice, nonostante le somiglli molto...né di un adattamento di uno dei tanti sequels ispirati ad esso. E', piuttosto, una palese dichiarazione di stima di Georgette Heyer verso il genio di Jane Austen, così come lo è l'intero suo romanzo: Il Dandy della Reggenza, o meglio "Regency Buck" (1935), come recita il titolo originale.

La mia Edizione Mondadori del 1977
Dovuta premessa a questa mia personale, quanto opinabile, recensione, la riscoperta di una scrittrice della quale avevo letto soltanto l'altro noto titolo ambientata nel periodo Georgiano (1714–1830):  "Matrimonio alla moda"
(The Convenient Marriage - 1934) durante due età diverse della mia vita, appena adolescente (ricordo ancora l'emozione di condividere questo libro ereditato dalla mia cara nonna materna) e pochi anni fa, ritrovando la piacevolezza di una trama scorrevole da leggersi tutta d'un fiato...il perché di questa mia lacuna non è chiaro neanche a me, quello che importa è riempirla immediatamente documentandomi in materia...in fondo, non si finisce mai d'imparare!

Veniamo alla recensione di questo secondo (ma certo non ultimo) assaggio della Heyer.
Innanzitutto, sono bastate poche pagine per rendermi evidente l'affezione dell'autrice per la Austen: le citazioni da quest'ultima, anche se non precisissime, sia nel testo italiano che in quello originale, sono facilmente individuabili in tutto il testo, fatto che mi ha reso subito ben disposta verso la lettura (da buona Janeite che ne riconosce un'altra!):

"From the first moment of setting eyes on him she knew that she disliked him. Now she had leisure to observe him more closely, and found that she disliked him no less. He was the epitome of a man of fashion. His beaver hat was set over black locks carefully brushed into a semblance of disorder; his cravat of starched muslin supported his chin in a series of beautiful folds; his driving-coat of drab cloth bore no less than fifteen capes, and a double row of silver buttons. Miss Taverner had to own him a very handsome creature, but found no difficulty in detesting the whole cast of his countenance. He had a look of selfconsequence; his eyes, ironically surveying her from under weary lids, were the hardest she had ever seen, and betrayed no emotion but boredom."

Questo estratto è appena alla fine del primo breve capitolo, ed è già il secondo incontro, o forse direi meglio scontro (scoprirete leggendo il perché) tra i due protagonisti: Miss Judith Taverner e l'imperturbabile (l'avrete intuito dalla sua descrizione) Lord Julian Worth.
Nessun mistero, nessuno spolier, si tratta chiaramente di una revisione del rapporto Lizzie-Darcy (che tanto ci fa emozionare!) in chiave Heyer.

Il tipo di relazione tra i due personaggi non coinvolge però l'ostacolo della differenza di ceto, siamo, difatti, in pieno ambito artistocratico; l'impedimento è nell'equivoco iniziale, che fa di Lord Worth il tutore di Miss Taverner, malinteso attorno a cui gira la trama, determinando gli effetti dello scontro fra i protagonisti, vero motore del romanzo. I dialoghi, sebbene siano molto meno complessi ed acuti di quelli della Austen, sono comunque efficaci: il botta e risposta tra i due protagonisti evidenzia la battaglia costante dei rispettivi animi, quello testardo, ma per certi versi insicuro, di Judith e quello imperscrutabile di Julian.
Judith, trasfigurazione di Lizzy, non ne indossa l'identico carattere, molto meno celebrale, anche se si contano alcuni excursus nel tentativo di dare una spiegazione al comportamento imprevedibile di Lord Worth. Quest'ultimo, chiara versione heyerana di Darcy, diversamente dal personaggio ispiratore, tenta ogni modo possibile per dar battaglia all'irrefrenabile caparbietà di Miss Taverner, la stuzzica continuamente, la induce volontariamente agli errori di valutazione, dimostrandole la fallacità delle sue indiscutibili opinioni, senza, però, scoprirsi ai suoi occhi; Julian non agisce con l'obiettivo di svelare la propria reale natura per sconfiggere il pregiudizio di lei e demolire le false accuse (come per Darcy), piuttosto, pare convincerla dell'esattezza della sua tesi, di essere quello che oggi definiremmo "un bello e maledetto", imbottito solo di orgoglio e prepotenza, eppure, irrimediabilmente affascinante (...noi donne siamo masochiste di natura!).
Quello che ho trovato dissonante, forse perché esclude la naturale azione d'immedesimazione, è il ritratto generale di Judith: bellissima, ricchissima, caparbia e affascinate nei modi...la sola cosa che mi ha fatto avvertire il sodalizio lettore-personaggio è stato il suo lato caratteriale testardo, un pò contro-corrente e, perciò, spesso impulsivo e passionale, nonostante per lei sia genesi di successo piuttosto che di confino nella definizione "black sheep" che mi appartiene! (Mi consola il pensiero che anche la Heyer avesse a che fare con questo epiteto, visto il titolo di un suo romanzo...! XD)
Insomma, mie care, quello che tiene le redini (ed è il caso di aggiungere di un bel tiro a quattro - leggendo capirete) è indubbiamente Lord Worth, protagonista maschile difficilmente dimenticabile, risolutore d'enigmi (dato che, come in ogni Regency romance, anche qui esiste un mistero da sciogliere) ed affascinante dialogatore...come convincervi oltre nell'intraprendere questa lettura?! :D
 
Gli altri personaggi presenti nella trama ne ricordano altri austeniani, nonostante l'esclusione del confronto fra gentry ed aristocrazia, fulcro dei romanzi della Zia, tolga molto, a mio avviso, alle dinamiche possibili.
La Heyer, ad ogni modo, introduce molti personaggi storici, forte di una documentazione dettagliata che le ha visto collezionare nell'arco della sua vita un migliaio di libri, fra saggi e testimonianze storiche del periodo Regency; lo studio accuratissimo di tale soggetto era naturalmente necessario per la credibilità dei suoi romanzi, dato che, a differenza della Austen, la Heyer non scriveva del proprio tempo, ma di un secolo prima.
Incontriamo tra i tanti, il Dandy per eccellenza, colui che dettò la moda del periodo, il ben noto Beau Brummell, inserito perfettamente nella trama, il quale, più che elargire regole, diviene un buon dispensatore di consigli morali conditi da un inaspettato, quanto benvenuto, umorismo, teso a sottolineare il carattere effimero della Società di cui si fa istrione.

La scrittura è brillante, giocata soprattutto sugli eventi ed i dialoghi, lasciando poco spazio alle descrizioni o riflessioni, peraltro, sottintendibili senza troppa fatica; il mistery intrecciato ai destini dei personaggi tiene al pari di una puntata dell'ispettore Barnaby, né prevedibile, né astruso nella sua risoluzione; personalmente ho divorato questo libro, come credo capiterà a voi, mie care!

Non aspettatevi una simulazione dello stile di Jane Austen: la Heyer l'amava indubbiamente, ma ha saggiamente optato per scrivere in tutta autonomia la sua personale rivisitazione della più bella coppia letteraria mai concepita, e l'ha fatto nel pieno rispetto dell'originale, senza scimmiottare, senza scadere nell'ovvio, limitandosi (neanche poi molto... :D) a citare i passaggi austeniani che amava (quanto noi), facendo leggere alla protagonista un estratto di Sense & Sensibility, includendo la Radcliffe in un'esclamazione, riscrivendo il dialogo-simbolo del fraintendimento alla base di Pride&Prejudice...

...insomma, mie care, siamo di fronte all'ennesima importante testimonianza dell'effetto-incantesimo scaturito, come noi imperterrite Janeites ben sappiamo, dalla penna dell'amata Zia Jane!
Giudizio: ✿✿✿✿


Copertina di un Edizione inglese
La scheda
Il Dandy della Reggenza (Regency Buck - vedi l'edizione inglese)
by Georgette Heyer
Prima pubblicazione 1935

Editore: Sperling & Kupfer (2008)
Brossura: 406 pagine
Italiano
ISBN-10: 8860612683
ISBN-13: 978-8860612687
Prezzo di copertina: € 10,50
Trama
E' stato per distrazione, per dispetto o per un'incredibile lungimiranza che nel suo testamento il signor Taverner ha voluto nominare come tutore dei due figli il quinto conte di Worth? Il conte non è, infatti, l'anziano gentiluomo che Judith e Peregrine Taverner si aspettano, bensì il più elegante, affascinante e insopportabile dandy della Londra della Reggenza. I suoi modi gelidi e la sua ironia non gli impediscono infatti di spalancare ai due giovani - e ora ricchissimi - provinciali le porte del bel mondo. E se Peregrine, un ragazzo dal cuore d'oro ma assolutamente sventato, gli procura qualche noia, la seducente Judith gli provoca ben altre reazioni...

L'Autrice
Georgette Heyer, considerata nei paesi anglosassoni come la First Lady del romanzo ambientato nel periodo della Reggenza inglese, è nata a Wimbledon il 16 agosto 1902, ha vissuto per parecchi anni in Tanganica ed è morta a Londra nel luglio del 1974. La sua carriera letteraria è iniziata alla tenera età di diciannove anni col successo istantaneo di "The Black Moth", scritto un paio di anni prima per rallegrare la convalescienza del fratello. Sposata a ventitré anni al giudice George Ronald Rougier, che l'ha aiutata nella stesura dei suoi dodici romanzi polizeschi, Georgette Heyer ha continuato a scrivere i suoi bestsellers mentre come Sig.ra Rougier ha mantenuto una riservatezza quasi perfetta. Non ha mai parlato del suo background, del suo matrimonio o di altri aspetti della sua vita. La sua risposta alle sempre presenti domande è stata "Mi troverete all'interno dei miei lavori". I biografi di questa affascinante donna sono stati ridotti a dipendere da interviste con persone che la conoscevano, ed a una profonda lettura delle sue lettere. Consenso generale vuole che fosse timida in superficie, ma una profonda comunicatrice attraverso la parola scritta. I suoi amici la descrivono unanimamente come una persona positiva sotto una facciata di timidezza, con un forte punto di vista e un grande senso di stile. Quando è morta all'età di settantun anni si è lasciata dietro un tesoro di cinquantuno titoli in stampa tradotti in almeno dieci lingue.
(fonte: Romanzi Rosa Homage)

§ Tutto sulla Heyer > Georgette-Heyer.com < (in lingua inglese)
§ La migliore biografia è quella di Jane Aiken Hodge "The Private World of Georgette Heyer" a questo > link <
§ Pubblicazioni e saggi sulla Heyer (in lingua inglese) a questo > link <
§ Free Ebooks > link < > link <
§ Audiobooks in lingua originale > link <
§ Seguito a questo titolo: "An Infamous Army" (vedi scheda)
§ Prossimo libro della Heyer che recensirò: "La Carta vincente" (Faro's Daughter - 1941)

Non mi resta che augurarvi, come sempre, Buona Lettura, mie Care preziose Ospiti!

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19 Impressions

  1. Finamente, ecco il bellissimo racconto della tua esperienza di lettura di questo romanzone che da domani (o giù di lì, devo smaltire qualche lettura in corso) voglio assolutamente leggere!
    Mi sembra di capire che il vero protagonista assoluto sia questo Lord Worth/Darcy (worth? il destino nei nomi?...), e che ricordi molto il nostro idolo, l'eroe imperfetto di ogni Janeite. Forse più intraprendente verso la sua antagonista.
    Ah, sì, peccato che la fanciulla in questione sia bellissima, ricchissima, intelligentissima (a fearsome creature?): praticamente impossibile l'identificazione, anche per me, che mi sento semmai più vicina a Lizzy, l'eroina imperfetta.
    E mi piace già molto sapere che non c'è alcuna pretesa di imitare o integrare l'opera di Zia Jane e che, anzi, c'è grande autonomia ed originalità compositiva.

    Ma mi hai fatto venire proprio voglia di leggerlo... no no... di leggerli tutti, questi regency romance, che sembrano affascinanti come la splendida donna che li ha creati!
    Un abbraccione, my dearest!

    RispondiElimina
  2. @Sylvia: Worth, ovviamente, è stato un nome scelto ad hoc!!! ;) Questo mi fa riflettere sul destino del mio nome...molto molto diverso in quanto a valore...! ç_ç

    (Mi spiego molte cose...sob!)

    Ma torniamo a noi, mia cara! :)
    E' sempre un piacere enorme averti mia ospite e leggere i tuoi commenti! (Stavamo commentando ognuna sul blog dell'altra...siamo certe di non essere parenti?! XD)

    La Heyer mi ha davvero stupito positivamente, mi sono già accaparrata (come hai letto a fine recensione) un altro suo titolo, nonostante il seguito di questo "Regency Buck" sia, in realtà, "An Infamous Army", del quale, mi accorgo, non ho fatto cenno nel testo...devo aggiungerlo assolutamente! XD

    Sono decisamente in ritardo su tutti i commenti online, ma ti assicuro che sto ultimando la lettura di Shirley (meraviglioso...!) e metterò una pezza appena trovo spazio fra lavoro e notte fonda! ç_ç

    Un abbraccio grandissimo cara!!!
    Tua (ormai) 'LizzyP'

    RispondiElimina
  3. Ciao Claire, che piacere leggere questo post!!!
    Vedo con gioia che i nostri gusti letterari sono moooolto simili!! ^____^

    Io ho praticamente divorato quasi tutti i romanzi della Heyer...dico quasi, perché ha scritto anche molti thriller, genere che però non sono mai riuscita ad apprezzare...chissà magari un giorno cambierò idea!!
    "Il dandy della reggenza" e "Matrimonio alla moda" sono tra i più conosciuti e più belli, ma quelli che preferisco in assoluto, sono proprio i primi romanzi che ha scritto, come "La falena nera" (fortunatissimo suo fratello per aver ascoltato per primo questa fantastica storia!!!) o "Il figlio del diavolo".
    Sono a mio parere i migliori, perché fuori dalle regole e originali. Non raccontano solo di dame in cerca di marito o signorotti scapestrati, che si redimono alla vista di una bella donna: sono un mix di contrabbandieri, ladri stile Robin Hood, ragazze che si travestono da banditi, e il tutto descritto magicamente, come solo la Heyer può fare!

    Ho visto che tra le prossime letture del GdL c'è proprio "Il dandy della reggenza"...non vedo l'ora di rileggerlo e sentire i commenti delle altre ragazze!!! Sono troppo curiosa!

    Il libro della Foreman non l'ho ancora iniziato...ho preso in biblioteca dei libri che avevo prenotato e per uno/due mesi mi sa che resterà sul comodino. Questo è il mio periodo "fantasy/storico"...sto leggendo "Assassin's creed" di Bowden; incantata dal videogioco mi sono lasciata trascinare anche dal libro....vediamo come va a finire!!
    Comunque quando inizierò "Georgiana", ti avviserò, così potremo scambiarci qualche parere :))
    "La signora dei funerali" di Kinsella invece, non l'ho mai letto e, probabilmente, non lo farò mai! O meglio: non ho mai letto niente di Kinsella e leggerò la serie di "I love shopping" solo quando sarò a corto di idee...quando la mia lista "libri da leggere" sarà terminata...cosa impossibile, visto che cresce di giorno in giorno!!!

    Vedo che stai leggendo "Shirley", ma è quello di C.Bronte???? Wow! Che bei ricordi!!
    Hai letto "Agnes Gray", della sua sorellina Anne? Troooppo bello!

    Come avrai capito, il mio blog è KO....per questo sto monopolizzando il tuo spazio!!!!
    Ma adesso vado, domani mi spetta un'altra giornataccia e non posso rischiare di addormentarmi sulla scrivania mentre emetto fatture!!!!
    Un bacione e buona serata,
    cri

    RispondiElimina
  4. Un'unica precisazione: The convenient marriage è ambientato nel periodo georgiano.
    Ludo.

    RispondiElimina
  5. @Cri: Mia cara, ma che commento interessante! Seguirò certamente i tuoi consigli in merito Heyer! Io sono una novellina in materia! :)
    Oggi mi è arrivato anche "Il gioco degli equivoci", però ho molte cose in lettura, fra cui proprio Shirley...bellissimo!!! Mi manca "Agnes Gray" ma è già in programma per i prossimi mesi! :)
    Blog funzionante o meno, passa quando vuoi dal mio salotto e fa come se fosse il tuo, cara! Sei sempre benvenuta! :*
    Grazie per i tuoi consigli, sogni di piuma,
    C.

    RispondiElimina
  6. @Ludo: grazie per la precisazione! In effetti, come ho precisato, sono nuova della Heyer, per cui mi sono documentata online, soprattutto nei siti in lingua inglese (mio tallone d'Achille...ç_ç), ma ho visto la scheda e la giustezza della tua affermazione! Correggo subito e ti ringrazio di cuore! :)

    RispondiElimina
  7. Carissima Claire!
    Per pura combinazione anch'io ho finito di leggere proprio oggi A lezione d'amore (Sylvester) di Georgette Heyer, e devo dire che mi trovi pienamente d'accordo con la tua recensione: i libri della Heyer contengono svariati omaggi a Jane Austen, pur essendo molto originali!
    Questa frase:

    She then burst into tears, and said that no one had any consideration for her nerves.

    ti ricorda qualcuno? Eppure non si tratta di Mrs Bennet, ma di un personaggio di Sylvester!

    Spero di poter leggere insieme a te gli altri romanzi: anche per me questo era l'Heyer n°1!
    Gee

    RispondiElimina
  8. Queste informazioni sono molto interessanti e le copertine poi?! Dovrò prendere spunto!
    I MiniLibri son contenta ti siano piaciuti...ho lasciato una copia anche per Me..figurati eheh. I Minilibri son stati scelti apposta per te, per il tuo stile un pò retrò, raffinato e gentile. Mi sembravano perfetti! GRAZIe a Te, un abbraccio R.

    RispondiElimina
  9. @Gee: Certamente, cara! Leggeremo la Heyer per il nostro nuovo salotto! ;)
    Com'è che anche tu non avevi contemplato la Heyer fino ad ora? O,O

    @Rosa: Grazie a te per la condivisione del tuo talento e della tua creatività! :D La mia collezione austeniana completa dei mini-libri sta facendo invidia a molte...chissà che non abbia scatenato nelle altre amiche Janeites il furore di averne una copia! ;)

    RispondiElimina
  10. Grazie!!! E' la prima volta che sento l'espressione "sogni di piuma", bellissima!!!
    ^_____^

    Ciao ciao
    Cri

    RispondiElimina
  11. @Cri, @Gabriella e @MissClaire: mie care, leggere i vostri commenti è sempre piacevolmente istruttivo e stimolante, vedendo il vostro entusiasmo mi sento fremere dalla curiosità di fare questa bella esperienza con Mrs Heyer (già, non l'ho ancora mai letta...). La quale mi aspetta da troppo tempo con questo Dandy e con Il gioco degli equivoci!
    @Cri: stiamo leggendo Shirley con il GdL su Anobii e ci stiamo davvero appassionando perché è molto molto bello. Se vuoi, vieni a dare un'occhiata nel Gruppo delle Bronte.
    Prossimamente, ho intenzione di leggere The tenant of Wildfell Hall di Anne Bronte. Lo hai mai letto?

    My dearest Miss Claire, anch'io sto monopolizzando questo angolino del tuo salotto!
    Come sempre, gli ottimi tè e pasticcini condite da chiacchiere gustosissime sono irresistibili!! Bacione!

    RispondiElimina
  12. Accetto l'invito di Claire e faccio come se fossi a casa mia....ho già messo su l'acqua per il tè e stavolta i biscotti li offro io!!!
    Ciao ragazze!!! Ciao Sylvia, ciao Claire!!!
    E' bello tornare a casa, dopo una giornata di lavoro stressante, e poter chiacchierare con voi. :)

    Mi sono iscritta ad Anobii da pochissimo tempo. Per me è stata una scoperta! E' un mezzo fantastico per conoscere libri (vecchi e nuovi) e poter interagire con altre persone che hanno gli stessi gusti letterari. Vorrei tanto dedicargli un po' di tempo in più, ma ahime, ultimamente ho cento cose da fare tutte insieme e non riesco proprio a starci dietro!!! Ho rallentato anche con la lettura, che per me vuol dire stare proprio male!!!! Sono passata da due/tre libri a settimana a uno al mese...un disastro!!! Avete presente quella sensazione strana che si prova dopo aver mangiato, la consapevolezza che vi manca qualcosa, tipo un dolce o un frutto?? Se non leggo mi sento allo stesso modo...mi manca qualcosa!!! Sarà forse il cibo per la mia mente???
    Tutto questo per dire che mi ero già accorta del vostro magnifico Gdl....volevo dare una sbirciata su Anobi, ma non l'ho fatto, perché so già che se entro in quel sito poi non ci esco più!!! Siete due diavole tentatrici!!! Non vi dico quanto mi piacerebbe far parte del gruppo...però non riuscirei a rispettare le scadenze.

    Mai letto "L'inquilino di Wildfell Hall"...dicono tra l'altro sia più bello di "Agnes Gray"....ai tempi, l'avevo scelto perché ero sulla scia di "Jane Eyre" e volevo leggere qualcosa di simile. Adesso ho un altro libro da aggiungere alla lista "libri da leggere"!

    Che bella la frase di Emily Dickinson...l'ho vista solo ora!

    Vi auguro una buona serata e meraviglioso week-end!!! Bacioni ^___^

    RispondiElimina
  13. Mie carissime e benvenute Ospiti,

    che meraviglia avervi qui nel mio piccolo salotto! Anche se non è un vero salotto con sofa, tè, grandi finestre e una porta aperta sul giardino, lo considero un caro luogo d'incontro e di scambio, ovviamente, grazie a Voi, mie gradite amiche! :*

    @Sylvia: Uh!!! Allora ho proporio aperto un nuovo argomento, con la Heyer!!! :D E' d'obbligo almeno una lettura assieme (con @Gee e, se vuole, @Cri) di uno dei suoi titoli! Volevo proporre il seguito di questo (Regency Buck), ma l'attesa del GdL sul Bryce mi pare infinita...ergo, posso deviare su "Il gioco degli equivoci" ovvero "Arabella" (che ho appena comprato :P) oppure, il ben noto "La Pedina scambiata" ovvero "These Old Shades" (titolo assai migliore, oserei dire...) di cui abbiamo anche l'audiobook in lingua originale, che ne pensate?? :)

    @Cri: mia cara, grazie per i pasticcini! Ottimi e graditi! Ti ricordo, ad ogni modo, che puoi permanere nel salotto per tutto il tempo che vuoi, magari, recuperando un pò di tranquillità per leggere, se non un libro, almeno una recensione ed i commenti che scatena! :D Qui siamo tutte librovore di primo livello, dunque, comprendiamo perfettamente la tua "astinenza-da-lettura"! Personalmente, io ne soffro moltissimo, cerco di recuperare in ogni attimo della mia vita il tempo di leggere, per questo motivo ho più libri in lettura contemporanea e, ovviamente, dislocati in tutti i luoghi di passaggio quotidiano, dal comodino, al corridoio, all'auto, alla borsa, al cassetto nella scrivania a lavoro! Lo so...ho un problema...mi consolo pensando che è il mio unico vizio! :D

    @Tutte: L'Inquilino di Wildfell Hall sarà un'ottima lettura! Mi è piaciuto moltissimo nella versione BBC, vediamo quanto sarà vicino all'originale! ;)

    RispondiElimina
  14. ciao Miss
    in questi giorni sento spesso parlare di Georgette Heyer e quasi quasi mi piacerebbe leggerne qualcosa...
    in compenso ho visto il film... quello con Keyra ...
    buon weekend ^___^

    p.s. stupendo il tuo gatto ...

    RispondiElimina
  15. @Pupottina: benvenuta cara! Se volessi leggere qualcosa assieme a noi, ti tengo presente per il Gruppo di Lettura, vuoi?! :)
    Più siamo, più ci confrontiamo! ;)

    Devo ancora vederlo l'ultimo film con Keira, ma recupererò! Piaciuto?! O,O

    RispondiElimina
  16. Ti capisco!! Anche se ho dimezzato le letture, non c'è un momento in cui non ho un libro con me!! Ho comprato una borsa grande apposta! La gente dice che noi donne abbiamo le borse grandi per metterci dentro tutte le cianfrusaglie....dovrebbero guardare dentro la mia!!! Fra un po' diventa una biblioteca portatile!!!

    Per la lettura assieme, io ci sto!!! Scegliete il libro e quando si parte, e io vi vengo dietro!!! ^_______^
    Se è "La pedina scambiata", meglio!!! sarebbe un ottima scelta...io l'ho già letto, ma mi piacerebbe rifarlo.

    A presto!!!!

    RispondiElimina
  17. @Cri: Tutti gli uomini si lamentano delle borse MaryPoppinsStyle di noi donne...però quando hanno bisogno di qualcosa se non ci fossimo noi con le nostre borse SOS!!! XD

    Ok! Ci aggiorniamo per la lettura, sentiamo cosa dicono le altre! Ma su anobii mi hai trovata??? Amiche subito!!! :)
    Buona serata cara!
    Baciotti!
    C.

    RispondiElimina
  18. ....ah, aspettatemi! Vorrei recuperare terreno con la Heyer leggendo appena possibile questo fascinoso Dandy! Colpa tua, cara Collezionista @MissClaire, mi hai troppo incuriosita...
    Ha ragione @Cri quando dice che siamo due diavolette tentatrici - ma che bello, nessuno mi ha mai detto di essere una tentatrice!!!!, grazie Cri!
    Quanto a Wildfell Hall, sono molto contenta che anche voi siate incuriosite. Durante la lettura di Ruth, ci organizziamo per leggere anche questo titolo quando finiamo il bel libro di Mrs Gaskell (uh, che bel post hai scritto, my dearest!).

    RispondiElimina
  19. Complimenti per le tue recensioni, sono così precise e dettagliate!

    RispondiElimina

"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine." — Virginia Woolf

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