"Ruth" di E. Gaskell | Iscrizioni al Gruppo di Lettura!!!

lunedì, giugno 06, 2011

La copertina della 1° Edizione Italiana
Benvenute mie care Ospiti!

Inauguro questo lunedì con un post di avviso, per tutt* coloro che fossero interessate alla lettura di gruppo della nuovissima e primissima Edizione Italiana di Ruth di Elizabeth Cloghorn Gaskell, uscito appena qualche giorno fa e disponibile in tutte le librerie e su Amazon.
Si tratta del secondo romanzo dell'autrice inglese, una social novel in tre volumi che sconvolse alquanto l'opinione pubblica del tempo per la schiettezza dei contenuti, un realistico ritratto della condizione sociale della donna, in particolare, della donna perduta ('fallen woman'),
vittima (suo malgrado) della perdita dell'innocenza e, perciò condannata a vivere ai margini della società. L'attenta analisi e denucia che ne fece la Gaskell costò al libro l'etichetta di "proibito".
Il topic d'iscrizione è aperto sul sito di aNobii, nel Gruppo dedicato alla Gaskell (questo link), la data d'inizio è ormai prossima, ovvero Lunedì 11 Giugno, ma chi volesse può aggiungersi anche in seguito recuperando la lettura.
Il Calendario del GdL è presente nella sezione e, come di solito, i commenti potranno essere scritti durante, alla fine o dopo ogni tappa, prestando attenzione ad evidenziare il messaggio in caso di spoiler.

La Prima Edizione del 1854 - Chapman and Hall
Ricordo che, per chi lo preferisse, è ovviamente accettata la lettura del testo originale, oppure di entrambi i testi a confronto, così da valutare anche la riuscita del primo adattamento italiano! ;)

Per coloro che non sono iscritti ad aNobii (anche se vi consiglio vivamente di scoprire questa edificante community virtuale!), potranno seguire la lettura e scrivere i commenti di fine tappa, o solo la recensione finale, sul blog della vera madrina di questo GdL gaskelliano, la cara (my Dearest) Sylvia di Un Tè con Jane Austen >a questo link<!

La scheda del libro
Titolo: Ruth
Autore: Gaskell Elizabeth
Traduttori: Lopiparo F., Piovani V.
Editore: Editori Riuniti
Collana: Asce
Data di Pubblicazione dell'Originale: 1854 - Chapman and Hall
Data di Pubblicazione: Maggio 2011
ISBN: 8835990424
ISBN-13: 9788835990420
Pagine: 685
Prezzo di copertina € 9,90 - Amazon € 6,44

Sinossi
"Ruth", secondo romanzo di Elizabeth Gaskell, finora del tutto inedito in Italia, destò un grande scandalo tra i benpensanti dell'età vittoriana. La storia della giovane Ruth ripropone un tema molto caro all'autrice: quello della "fallen woman", una donna che perde l'innocenza e cade nel peccato, si redime e finisce per essere travolta dalla sua stessa volontà di fare del bene. Al di là delle implicazioni ideologiche, legate a una precisa epoca ma anche al topos antico della donna caduta che riscatta la colpa iniziale con il proprio sacrifìcio estremo, l'umile ricamatrice della Gaskell continua a interrogare con rinnovata e incisiva forza l'enigma della femminilità e la difficile strada di accesso da parte delle donne alla condizione femminile. Ruth è infatti stretta fra il suo non volerne sapere iniziale (rimane incinta, "senza sapere") e una identificazione con il sacrifìcio, la suprema oblazione finale. Traspare da queste pagine intense il ritratto di una Gaskell che è già, come scrive Nadia Fusini nell'introduzione, una donna moderna, "che cerca di conciliare imperativi inconciliabili. Pragmatica e impulsiva. Fragile e vitalissima. A volte malinconica, a volte intraprendente. Ostinata, caparbia, volitiva ma anche dubbiosa. Mai dogmatica". 

Elizabeth Cloghorn Gaskell (1810-1865)
L'Autrice
Infanzia
Figlia del pastore unitariano William Stevenson e di Eliza Wedgwood, nipote di un celebre ceramista, rimase orfana di madre ad appena un anno di vita. All'età di quattro anni fu adottata dalla famiglia di una zia materna, presso la quale trascorse buona parte della sua infanzia, a Knutsford, Cheshire, una tranquilla cittadina di campagna non lontana da Manchester.
La morte in mare nel 1822 dell'unico fratello, John, contribuì ad allentare ulteriormente il legame con il padre, già non particolarmente stretto a causa delle distanze e dei cattivi rapporti del padre con la zia. L'assenza di un fratello e la complessità dei rapporti familiari saranno temi spesso presenti nella narrativa della Gaskell.
La famiglia della zia, gli Holland, era anch'essa unitariana e borghese, legata per parentela o matrimoni ad altri personaggi eminenti (tra cui William Turner ed i Darwin), ed in essa Elizabeth assorbì un atteggiamento politicamente liberale e religiosamente tollerante. L'educazione impartitale presso gli Holland la incoraggiò ad approfondire le sue conoscenze con vaste letture, ed a formarsi un punto di vista ed opinioni autonome. 
Manchester
Nel 1832 sposò William Gaskell, uomo attivo ed impegnato socialmente oltre che pastore unitariano della cappella di Cross Street, punto di ritrovo di un'attiva cerchia intellettuale anticonformista che comprendeva pastori dissidenti, riformisti, progressisti, scienziati e poeti.
Il cambiamento dalla tranquilla Knutsford, poco più di un paese immerso nella quiete e nell'apparente immobilità della campagna dell'Inghilterra settentrionale, a Manchester, centro dinamico in piena espansione, modellato senza sosta dall'industrializzazione pesante, fu notevole, ed ebbe ripercussioni tanto sulla salute della Gaskell quanto sul suo modo di osservare la realtà che la circondava, e le permise di prendere coscienza del trapasso da un'economia (ed una società) contadina ad una industriale.
Nei primi anni di matrimonio affiancò il marito nel suo lavoro di insegnante alle lezioni serali e domenicali per i bambini degli operai, spesso operai essi stessi. In quanto compagna di un pastore della Chiesa d'Inghilterra era nella posizione di entrare in contatto sia con il mondo operaio che con l'intellettualità progressista, e pare che si sia avvicinate alle teorie del socialismo utopistico.
Il suo rapporto con la città di Manchester (la "cara vecchia fosca triste fumosa grigia Manchester", come amava chiamarla lei stessa) e con il tipo di vita che vi si svolgeva rimase sempre ambivalente, diviso tra l'intenso malessere suscitatole dal paesaggio cittadino - malsano, inquinato e deturpato da fabbriche e ciminiere - e l'ammirazione per l'intraprendenza dei suoi abitanti.
La morte in tenera età del figlio William, l'unico maschio (1844), fu per lei un colpo durissimo che riuscì a superare grazie all'appoggio del marito, il quale la esortò anche a dedicarsi ad un'attività che richiedesse intensa e prolungata concentrazione - la scrittura. 
Scrittrice
Il consiglio fu ascoltato e vide così la luce Mary Barton, uscito anonimo nel 1848, il cui crudo affresco dell'ambiente operaio di Manchester suscitò non poco scandalo ed il libro fu messo al bando da non poche biblioteche e librerie, ma tanto clamore portò opera ed autrice all'attenzione del grande pubblico.
Nel dicembre del '51 pubblicò su Household Words, rivista edita da Charles Dickens, il racconto La nostra società a Cranford (Our Society at Cranford). Dickens ne rimase colpito tanto da convincerla a scriverne un seguito (quello che poi divenne il romanzo Cranford, 1853), assicurandosene la pubblicazione assieme ad alcune delle sue opere successive.
Strinse amicizia con Charlotte Brontë, di cui ci è rimasto un nutrito epistolario e su richiesta del padre curò una biografia di vastissimo successo (1857), e frequentò William Makepeace Thackeray e George Eliot.
Scrisse ancora diversi romanzi e racconti (di particolare successo godettero le sue storie gotiche); ancora all'apice del successo decise di ritirarsi a vivere in una zona più salubre e tranquilla della "vecchia e fumosa Manchester", e con i proventi dei suoi romanzi acquistò un cottage ad Alton, nello Hampshire, dove si spense circondata dalle figlie, all'età di cinquantacinque anni, lasciando il suo ultimo romanzo incompiuto.
(Fonte: Wikipedia)
Il Calendario della Lettura
I Tappa
11/06-17/06: cap. 1-6 vol.1
II Tappa
18/06-24/06: cap. 7-13 (fine vol.1)
III Tappa
25/06-01/07: cap. 14-18 (vol.2)
IV Tappa
02/07-08/07: cap. 19-24 (fine vol.2)
V Tappa
09/07-15/07: cap. 25-30 (vol.3)
VI Tappa
16/07-22/07: cap.31-36 (fine vol.3) 

Il Segnalibro (made with love :D)
(N.B.! Le immagini qui sotto sono d'esempio! Copiare ed incollare l'URL della didascalia per scaricare e stampare le immagini a dimensione originale)

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https://docs.google.com/leaf?id=0B12kLSC-uyULMzlmNDZhMmMtNjRiOC00NDk5LWI1MTItYTkxZWNjZmQzODQ3&sort=name&layout=list&num=50
Buona Lettura!!!

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5 Impressions

  1. ciao mia cara signorina Claire,
    grazie per esser passata chez moi, tranquilla anch'io son in un periodo moooolto incasinato ed ho poco tempo per i miei blogghi preferiti, senti tesoro non avendo tempo x il tuto relativo al mio book marker, mandami il tuo indirizzo che ne creerò uno pour toi ^.^
    bacio
    Aldina
    ps: come ho scritto dalla deliziosa Silvia sto cercando Ruth ...

    RispondiElimina
  2. Grazie per questo post ricco di informazioni invitanti!
    Che donna, la nostra Elizabeth (con un nome così, non potrebbe essere diversamente!...), i suoi romanzi non possono altro che esprimere le sue grandi qualità.
    Questo Ruth effettivamente è sempre stata una mia fissazione, fin dai tempi dell'università. Non so dire per quale motivo non mi sia mai cimentata a leggerlo prima d'ora... forse era destino che dovessi farlo in compagnia di altre librovore come me e in occasione di un evento editoriale così importante (almeno per chi ne apprezza la portata) come la traduzione italiana.
    Spero che questa pubblicazione dia energia anche alla traduzione di North&South.

    Ma che belle coincidenze significative... Elizabeth si ritirò nello Hampshire, luogo di nascita e di rinascita della nostra amatissima Aunt Jane... (per di più, Alton è a brevissima distanza da Chawton!)

    Sarà un grande piacere nonché un onore ospitare nel mio salotto austeniano chiunque non sia iscritto ad Anobii ma desideri leggere con noi il libro. (Anch'io mi associo, però, nell'invitare comunque ad iscriversi, proprio per il piacere di poter condividere la lettura con più persone possibile)
    Un bacione, carissima!

    RispondiElimina
  3. Buon Pomeriggio,
    sempre un'onore leggere le tue scritture.
    GRAZIE per essere passata a prendere un Tè da Me.Con affetto. R.

    RispondiElimina
  4. Hai lasciato un bellissimo commento nel mio blog e sono anche d'accordissimo con te ;)buona lettura quindi!Io in questo momento sto leggendo Terzani ;)

    RispondiElimina
  5. @Melrose: il mio commento è solo la naturale conseguenza ai tuoi scatti! ;)
    Non ho letto niente di Terzani (perdonami!), ma buona lettura anche a te, cara!!! :*
    C.

    RispondiElimina

"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine." — Virginia Woolf

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