GdL: Nord e Sud - Seconda Tappa

sabato, aprile 21, 2012

Carissimi Ospiti e partecipanti a questo Gruppo di Lettura,
benvenuti alla Seconda Tappa di "Nord e Sud" di Elizabeth Gaskell, nella curatissima prima edizione italiana della Jo March Editore!
Ma prima di continuare la lettura di quest'appassionante romanzo vittoriano, vi invito a commentare la prima tappa al post di riferimento:

Qual'è stata la vostra first impression sul romanzo?
Quali riflessioni avete già appuntato su questa prima parte del libro?
E cosa emerge da un primo ritratto della protagonista?
La scrittura della Gaskell scorre sotto gli occhi come olio, non trovate?
Avete già ceduto alla tentazione di vedere, o rivedere, la miniserie BBC? :)
Attendo le vostre impressioni e vi lascio alla seconda tappa del Gruppo di Lettura!
CALENDARIO LETTURA
Prima Tappa
14/20 Aprile 2012
Capitoli I - X
Seconda Tappa
21/27 Aprile 2012
Capitoli XI - XX
Terza Tappa
28 Aprile / 4 Maggio 2012
Capitoli XXI - XXX
Quarta Tappa
5/11 Maggio 2012
Capitoli XXXI - XXXIX
Quinta Tappa
12/18 Maggio 2012
Capitoli XL - LII (fine)
Buona seconda tappa! Claire!
 Link Utili
Jo March Agenzia Letteraria - dove potete acquistare la copia di Nord e Sud

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5 Impressions

  1. Riprendendo le riflessioni dai commenti alla prima tappa

    Prima Tappa

    questo romanzo è di gran lunga più appassionante della miniserie, premesso che quest'ultima mi piace moltissimo!
    I tempi televisivi e la personale interpretazione del testo da parte del regista e poi dei singoli attori, ne hanno regalato un'ottima riproposizione pur nella sua brevità, ma la completezza ritrovata nel romanzo me lo ha reso, se possibile, ancor più caro.

    Ho già detto molto sugli argomenti ed i personaggi principali nei commenti alla prima tappa, vorrei, perciò, soffermarmi sui personaggi secondari, ma parimenti importanti al cambiamento di Margaret e al corso degli eventi.

    Dixon, la fedele cameriera personale di Mrs Hale, si presenta come una bisbetica sempre pronta a dar lezioni su cosa sia giusto o sbagliato fare, il suo dichiarato disaccordo con le decisioni di Mr Hale, come il suo affetto quasi morboso verso la sua padrona ed il figlio Frederick, ne fanno un elemento chiave nella famiglia. Con il ritorno di Margaret nel nucleo familiare, si sente in qualche modo minacciata dalla figlia che, legittimamente, potrebbe oscurare il suo ruolo di fedele cameriera ed amica, incrinando il rapporto di affetto e fiducia reciproco ed esclusivo instaurato da sempre con Mrs Hale.
    Non stupisce, quindi, il suo atteggiamento scontroso, quasi irriverente in qualche eccesso verso Margaret, un altra anima da conquistare, insomma, un altro posto da ritagliare nel cuore della sua famiglia.

    Mrs Thorthon mi piace moltissimo, la sua alterigia è in realtà il neo-orgoglio verso il figlio ed il successo che si è meritato con tanti sacrifici. "Neo"-orgoglio, poiché va a risanare l'onta del fallimento del marito di molti anni prima. Il suo orgoglio e l'apparente superiorità non celano del tutto la dolcezza e l'affetto incondizionato verso il figlio e, mi pare d'intuire, verso le persone che non giudicano il suo status sociale di industriale.

    John è rimasto folgorato dal primo incontro con Margaret, ha già individuato il lei quell'indipendenza e quella sicurezza in se stessa che ne fanno una donna insolita e bella nella propria integrità, neanche la stessa Margaret è consapevole di questa sua indole, probabilmente saranno gli eventi a renderla tale.

    Lui è orgoglio e sicuro delle proprie scelte, ma DEVE esserlo per poter mantenere il suo ruolo d'industriale di successo, eppure, nelle sue dichiarazioni non c'è vero dispotismo, quello che Margaret sostiene vi sia... E' cosciente del rispetto dovuto ai propri sottoposti, dei diritti loro dovuti, ma non comprende ancora le ragioni dello sciopero, lo prende come un capriccio, un semplice atto di ribellione verso colui che, in realtà, dà loro lavoro per vivere e per cui dovrebbero, invece, riconoscenza.
    Siamo ancora lontani dal dialogo che ne verrà, lo stesso limite è nelle dichiarazioni di Higgins, persino Margaret non ha chiaro il nodo dell'incomprensione, continua, perciò, a conoscere questo nuovo mondo dell'industria con i suoi meccanismi, i pro ed i contro, le due facce della stessa moneta.

    Sia per la trama principale che vede Margaret e John protagonisti, sia per le vicende storico-sociali che ne fanno il terzo protagonista sul palco, questo romanzo non scende di tono, né rallenta il suo ritmo, forse per la fluidità dello stile della Gaskell, forse per la necessaria continuità di storia ed invenzione, posso affermare con certezza che questo volume prenderà posto fra i miei preferiti in assoluto!
    E voi? Che ne pensate?

    RispondiElimina
  2. Scusate se commento solo ora ma purtroppo non avevo la rete internet funzionante :-(
    Mi ha colpito molto la differenza tra le due madri dei protagonisti: Mrs Hale e Mrs Thornton. L'una è stata comunque un sostegno per il figlio come lui infondo lo è stato per lei, è una donna energica, piuttosto coraggiosa che sa di non potersi permettere di stare male o di commiserarsi. Ha infondo tutte le ragioni per essere orgogliosa del figlio... e i buoni insegnamenti che gli ha dato lo hanno reso l'uomo che è ora... Si vede benissimo che lo ama anche se non usa paroline dolce con lui... lo ama più di Fanny, che è veramente insopportabile.
    Mrs Hale invece ora è malata e mi fa molta tenerezza ma mi sembra poco interessata a sua figlia rispetto a Frederick, il figlio prediletto, è decisamente debole, sempre pronta a lamentarsi e non è certo un sostegno per la figlia (questo indipendentemente dalla malattia gravissima che l'ha colpita) anzi ... è l'esatto opposto... e già prima di ammalarsi seriamente (questa volta) era incline alla malattia, alla depressione, che per Mrs Thornton sono inconcepibili se ci si dedica alla vita attiva e se si cerca di risolvere i problemi.
    Ma credo comunque che nessuno voglia ammalarsi e che Mrs Hale questa volta meriti la mia comprensione anche se ad inizio romanzo francamente avevo poca stima di lei, sempre pronta a lamentarsi, a non prendere le redini della sua famiglia, ad incolpare tacitamente il marito, ad allontanare la figlia.
    Dixton è come la descrive Claire, ed è perfetta la sua analisi su di lei... ma la nostra Margaret sa bene come comportarsi... :-)
    Mi ha colpito molto la differenza tra Bessy e Margart: sono quasi coetanee ma hanno condotto due esistenze agli antipodi... Margaret ha avuto una vita tranquilla, poco faticosa, agiata, piena di sole, inizia solo ora a respirare l'aria pesante di Milton e a darsi da fare con i lavori domestici che la fanno giungere alla sera esausta...
    Bessy è già distrutta dalla fatica, dalla malattia e infondo piuttosto disillusa dalla vita... sembra una donna ormai anziana... Non sopporta più quella vita grigia che ha sempre vissuto, sogna paesaggi come quelli in cui Margaret è cresciuta... E' una ragazza ormai al tramonto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non preoccuparti, il problema delle connessioni è comune a molti, credimi! X)

      Sono d'accordo su Mrs Thornton, ma aggiungerei che l'amore e l'orgoglio spropositato per il figlio derivano anche dal riscatto di un fallimento, quello del marito defunto, che aveva speculato e perso tutto come industriale, lasciando la moglie ed i figli in povertà e vergogna, John non ha esitato, però, ha rimboccarsi le maniche per ridare alla famiglia quella dignità negata e ha dato prova di aver imparato la lezione evitando l'errore del padre.
      Mrs Hale è palesemente di parte, come abbiamo visto sin dall'inizio, il suo dolore più grande è il destino ingiusto del figlio che lo costringe lontano da tanto tempo, ora, nel conoscendo il proprio destino, Mrs Hale teme di non riuscire a rivederlo prima di morire, ma hai ragione, Mrs Thornton avrebbe reagito diversamente, invece, qui è Margaret che reagisce e suggerisce il da' farsi. Ed è sempre lei, in quanto figlia che è cresciuta lontano dalla famiglia, a dover riconquistare quell'affetto che erroneamente si da' per scontato, quello dei genitori, davvero un cammino in salita per Margaret, ma il coraggio e la tenacia non le mancano, vero? ^_^

      Concordo con la definizione che scrivi di Bessy, ella è esattamente "una ragazza ormai al tramonto", una rosa appassita prima di completare la fioritura, eppure ha in sé una saggezza quasi millenaria, regala ogni volta una visione matura della vita che pare anacronistica in una giovane della sua età, ciò evidenzia le conseguenze di una crescita imposta dal lavoro ed il grave peso delle responsabilità sui bambini cui è rubata la parte più spensierata della vita, assieme ai sogni e all'ingenuità, a questo proposito, ti consiglio di leggere "Ruth" di Elizabeth Gaskell (se non l'hai già letto).

      Buona continuazione e grazie per questi commenti approfonditi! :)

      Elimina
    2. Grazie mille a te per l'opportunità che ci offri :-)
      Perfettamente d'accordo su quello che scrivi di John... Mi piace il suo modo di agire, di evitare gli errori del padre e anche e soprattutto la reazione che avrà sua madre (io mi baso su questo punto per ora sulla miniserie). John come Margaret sa affrontare la vita con coraggio, sa affrontare i problemi e le difficoltà.

      A me Margaret fa pensare molto a Mrs Thornton. Ha quel coraggio, quella capacità di darsi da fare, di affrontare le situazioni, di non arrendersi... Io adoro questa eroina... mi trasmette mille emozioni forti e ammiro il suo coraggio, la sua forza e anche la sua dolcezza.

      Bessy è proprio come la descrivi tu... Ha avuto un'infanzia e una giovinezza negate come tanti bambini cresciuti in quella situazione, se vogliamo assurda per chi proveniva dall'ambiente di Margaret... Lo stesso John era giovanissimo quando ha dovuto lasciare gli studi, lavorare e risollevare la famiglia...
      Non ho letto Ruth ma lo farò presto... Grazie per la segnalazione... :-)
      Mi viene anche in mente ripensando al romanzo la contrapposizione tra l'interdipendenza tanto decantata da Margaret (che del resto non concepisce nemmeno lo sciopero, non ne ha mai visto uno e nel sud a nessuno passerebbe mai in mente di farne uno, perché poi cosa ne sarebbe dei raccolti) e l'indipendenza di Mr Thornton che non si cura dei suoi operai al di fuori dell'orario di lavoro.
      Sono due ottiche, due modi di vedere la vita, la questione in maniera completamente diversa.
      In quel periodo si inizia a parlare di legge del mercato che schiaccia le persone,un po' come accade adesso... siamo tutti presi dai mercati, dalle loro regole, al punto che il benessere dei cittadini, delle persone, passa in secondo piano.
      Interessanti anche i riferimenti ai sindacati e lo stesso Higgins, come Mr Thornton, dovrà rivedere alcune sue posizioni... quando si troverà nei panni di un uomo con tante bocche da sfamare...

      Elimina
    3. Ora che me lo fai notare, è proprio come dici tu! Margaret ha la stessa tenacia di Mrs Thornton, che poi è quella dello stesso John che, evidentemente, somiglia alla madre, ciò confermerebbe il detto popolare che dice "chi si somiglia, si piglia"! X)
      Ovviamente, Miss Thornton somiglia il padre, debole, superficiale e poco avveduto, sebbene lei, in quanto donna, non abbia accesso al lavoro come industriale... e in questo caso, è un bene! X_X

      Ruth è uscito lo scorso anno nella sua prima edizione italiana, edita da Editori Riuniti, trovi la scheda a questo post:
      Scheda Libro "Ruth" di Elizabeth Gaskell

      Ti aspetto sulle prossime tappe, cara! E' un piacere leggerti!

      Elimina

"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine." — Virginia Woolf

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