Gala Cox di Raffaella Fenoglio [Recensione]

martedì, gennaio 13, 2015

Cari ospiti de La Collezionista,

eccovi finalmente la recensione su Gala Cox. Il mistero dei viaggi nel tempo di Raffaella Fenoglio, dopo tanto tribolare (la vita, come saprete, a volte ti passa addosso all’improvviso, mescolando ogni pianificazione!) sono felice di scrivere la mia modesta opinione su questo romanzo d’esordio dai risvolti fantascientifici.

Chi ama Doctor Who, Wells, i viaggi nel tempo, sarà certamente interessato a leggersi Gala Cox, ma anche coloro che hanno simpatia per i cicli fantasy per ragazzi come Harry Potter o la Trilogia Queste oscure materie di Pullman e storie memorabili dal sapore steampunk come Hugo Cabret, potrebbero trovare nel romanzo della Fenoglio un background familiare e dal fascino indubbio.


La storia di Gala Cox, quattordicenne dal nome bizzarro quanto il destino che la travolgerà, ha tutte le potenzialità di un ciclo stile Harry Potter, lo pensai a inizio lettura e lo penso adesso che l’ho conclusa: ci sono tutti gli ingredienti per fare di questa giovane eroina la protagonista di una serie di avventure nello spazio-tempo. Ciononostante, sono rimasta delusa da molte ingenuità presenti nella trama, imprecisioni, probabilmente, trascurabili per un pubblico di giovanissimi, ahimè, evidenti per una NERD come la sottoscritta, appassionata da sempre di intrighi spazio-temporali e storie costruite sulle logiche ma intransigenti regole della relatività.

Gala è una ragazzina speciale, ha la ricchezza e le possibilità di Kevin McCallister (Mamma ho perso l’aereo), l’intraprendenza e le conoscenze (ma non l’acume) di Hermione Granger (Harry Potter) e la capacità di attirare guai di Gian Burrasca, elementi che contribuiscono a muovere la storia, sebbene sia un personaggio secondario — Nadia, la sua migliore amica scomparsa prematuramente — a trascinare letteralmente la protagonista in un tempo e in un luogo diversi dove ha inizio la rocambolesca avventura.
Il contesto di partenza in cui vive Gala ha il gran merito di essere una rassicurante Italia di oggi, come rimandano alla normalità i ragazzini intorno a lei protagonisti della storia, stereotipi della cosiddetta gioventù moderna; scelte intelligenti dell’autrice che si assicura così il naturale processo d’identificazione nei personaggi del principale target di lettori.
Eppure Gala, questa inquieta e speciale ragazzina, è immersa quotidianamente in assai anomala situazione: la lussuosa enorme villa dei genitori in cui vive è solo apparentemente vuota; a parte i due elementi classici di una moderna servitù, sono gli spettri a vegliare sulla giovane, una suora dal piglio severo e un indiano americano dispensiere di sagge parole, fantasmi dickensiani strappati all’oblio del passato dalla madre di Gala, donna dalle note doti di sensitiva. Il padre è partito da tempo e all’improvviso, niente lascia alla ragazzina indizi sull’effettiva ragione e sulla destinazione del suo viaggio, né del suo ritorno. In tale atmosfera sospesa, al mistero si aggiunge l’evento straordinario: dal mondo dei morti in uno strano abito dal taglio vittoriano, torna Nadia a sconvolgere — se possibile — i gravi pensieri di Gala; esordendo con l’urgenza di un racconto inverosimile, l’apparizione strappa la ragazzina alla sua realtà, trascinandola con sé in un passato ignoto sbucato da una finestra spazio-temporale, o forse da un romanzo di Dickens.

La Londra dell’Età Vittoriana (1837-1901) ha un innegabile fascino per gli amanti dei classici inglesi, genere che sta conoscendo (e per fortuna!) una nuova giovinezza negli anni recenti. In principio, mi è sembrata una scelta un tantino scontata come “altra” destinazione dell’avventura, ma successivamente ne ho compreso il reale intento: la Fenoglio ha volutamente aperto lo specchio sull’epoca comune a Dickens e H. G. Wells per collegare alla loro rispettiva origine le molte citazioni letterarie e gli elementi “meccanici” della macchina del tempo che oggi hanno trovato celebrazione nello stile steampunk.
La trama si complica. Nadia non è più Nadia, ora è Edvige (omaggio a HP?) eppure è lei ed è viva. Gala si ritrova a seguire l’amica nei bui e malsani vicoli della Londra di David Copperfield, incredula tenta di capire se sta correndo e inciampando nell’acciottolato lercio di un sogno stranamente materiale. Magnifico.

Dennis, tipetto apparentemente invisibile e affezionato compagno di scuola di Gala, si aggrega al duo di ragazzine portando soluzioni alternative grazie alle sue conoscenze NERD nella risoluzione del mistero. La nuova famiglia di Nadia/Edvige, i Jennings, conserva tutto il calore e l’accoglienza dei Weasleys (Harry Potter), Oliver O’Sullivan è un palese omaggio al Twist dickensiano. Tra i cattivi, un oscuro Black Coat richiama il terrore di Frankenstein o del leggendario Jack lo Squartatore (non a caso, il background è il quartiere di Whitechapel), un Lord dal profilo di Scrooge e dall’indole di Codaliscia, una Lady con la superbia da Regina Cattiva e l’identità sfuggente inchiodata alla sua personale vendetta, riportano a episodi recenti del Dottore (Doctor Who).
Tra presente e passato, tra magia e realtà, come nei migliori romanzi fantasy e d’avventura, il trio affronta ostacoli impensabili, enigmi da risolvere, nemici insospettabili e cattivi da manuale, in un crescendo che fa dimenticare la lentezza narrativa della prima parte del libro, sino alla risoluzione finale, dove gli affetti si scoprono, ritrovano e sommano, le identità e i misteri si rivelano, l’incerta personalità di Gala sboccia nella consapevolezza di se stessa, concludendo il processo di formazione del personaggio.

Gala Cox contiene un carico di elementi dalle potenzialità evidenti, forse troppi per un esordio; a parte le molte citazioni di cui ho fatto esempio, a mio parere, le novità avrebbero meritato un’introduzione diversa, un avvicinamento più graduale in modo da accompagnare per mano la prima volta del lettore nell’universo fantastico dell’autrice.
Stentano le implicazioni del viaggio nello spazio-tempo, dettagli da non trascurare quando si parla della possibilità di cambiare con una semplice omissione o alterazione nel passato, l’intera realtà futura. Ripeto, questi particolari sono probabilmente invisibili a un lettore giovanissimo, ma la fortuna dei più grandi cicli fantasy si è estesa a target di adulti anche grazie anche all’attenzione dimostrata dagli scrittori verso i dettagli, poiché anche in un romanzo fantasy o fantascientifico il meccanismo narrativo-inventivo per funzionare in modo corretto deve essere perfettamente oliato.

Le mie critiche possono sembrare scoraggianti, eppure, vi assicuro, che hanno l’intento di incoraggiare la Fenoglio nel continuare a scrivere di Gala, prendendo (mi auguro) in modo costruttivo il mio (comunque modesto) parere di lettrice, superando le ingenuità comprensibili di un romanzo d’esordio, aggiungendo pareti, oggetti, personaggi e dettagli all’immagine mentale di questo nuovo universo fantastico proprio come fosse una realtà alternativa, una vera sfida, non lo nego, ma l’autrice sa bene che non esiste al mondo una magia più grande dell’immaginazione.
Booktrailer
Invito i lettori, grandi e piccini, a immergersi in quest’avventura tutta Made in Italy, non dubito che stimolerà il vostro entusiasmo, come la sottoscritta, ritroverete la familiarità e la magia delle atmosfere potteriane, la bellezza cupa della Londra di Dickens e quella particolare eccitazione da dipendenza che solo i viaggi nello spazio-tempo sono in grado di generare.
Buona lettura e a presto,
 Claire

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Il Libro sul sito Fanucci
Il blog di Raffaella Fenoglio

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12 Impressions

  1. Attendevo un post su questo libro...

    Una domanda a bruciapelo: si capisce da dove viene il singolare cognome Gouchestershire?

    Questo libro mi ispirerebbe anche, ma il fatto che sia il primo di una serie — devo amettere — mi scoraggia.

    A proposito di ambientazioni vittoriane e H. G. Wells, hai mai letto i romanzi di Palma?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cara! :)
      Questo romanzo non ha un seguito per il momento, sono io che penso sia un buon inizio per una trilogia o serie ;)
      Nel libro c'è una spiegazione al nome particolare della protagonista, ma non ho voluto svelare troppo, anche sul mistero dietro alla scomparsa del padre. Vale una lettura sicuramente!
      Di Palma ho comprato questa estate La mappa del tempo e ho proprio voglia di leggerlo appena finisco i due libri che ho in lettura! So già che mi appassionerà! Tu hai letto tutta la trilogia?

      Elimina
    2. Ah, bene. Allora inserisco il romanzo in lista desideri e chissà che non riesca a conquistarsi il diritto di precedenza su qualche altro acquisto...

      Di Palma ho letto La mappa del tempo e La mappa del cielo e mi sono piaciuti molto. Spero che Castelvecchi traduca anche La mappa del caos, l'ultimo volume della trilogia, o sarò costretta ad acquistarlo in inglese. La scrittura di Palma è un po'... vintage: volutamente ispirata agli stili che andavano per la maggiore all'epoca in cui si ambientano i suoi romanzi. Spero apprezzerai La mappa del tempo.

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    3. Benone! Allora ti dirò il mio parere appena leggo il libro! Speriamo in Castelvecchi! Sto premendo la Marcos y Marcos per tradurre dal quinto in avanti la saga di Thursday Next di Jasper Fforde, l'hai letta? Non è spazio-tempo ma si entra nei libri e i personaggi ne escono, il primo è Il caso Jane Eyre, divertentissimo!!

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    4. Della serie di Thursday Next ho giusto il primo The Eyre affaire, ma devo ancora leggerlo... Ho letto dei pareri molto positivi Lieta che tu abbia inserito Fforde nel tuo commento, ora è riemerso anche nella mia memoria.

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    5. Grazie a te per aver nominato Palma, siamo nella stessa situazione. Sara interessante confrontarci su queste letture prossimamente! :)
      Grazie cara e buone letture!

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    6. Salve Claire e Ludo,
      mi chiamo Marco e sono arrivato a questo blog digitando su Google "Mappa del caos" e "Palma". Mi occupo di Marketing, ma sono anche uno scrittore di fantascienza dilettante letteralmente innamorato de "La mappa del tempo" e "La mappa del cielo". I primi due romanzi della trilogia vittoriana mi erano davvero piaciuti molto!
      Purtroppo, mi hanno riferito sia la casa editrice Castelvecchi, sia il suo traduttore che la pubblicazione de "La mappa del caos" non è prevista dal momento che erano rimasti delusi dalle vendite dei primi due episodi della trilogia. L'ho già ordinato su Amazon in Inglese, ma l'arrivo è previsto per Luglio/Agosto!
      Dopo aver letto questo blog, comunque, non mancherò di leggere anche Gala Cox, anche se già la mancanza di una solida base scientifica dietro la struttura del romanzo è un deterrente... Speriamo in bene!
      A proposito... potrebbe interessarvi leggere uno dei miei racconti?
      Buona serata e a presto!

      Marco

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    7. Eh, chissà come mai, ma questa notizia scoraggiante sulla traduzione in Italia di Palma avevo incominciato a odorarla. Un po' mi secca leggere l'ultimo capitolo in inglese, ma si farà anche questo...

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    8. @Marco: tu scrivi romanzi sullo spazio-tempo? *__*
      A difesa di Gala Cox posso dire che è un romanzo per un target di giovanissimi, non propriamente Nerd come noi! :) Vale una lettura.

      @Ludo: non ci scoraggiamo, magari scrivo una recensione sul primo di Palma che leggerò tra breve, chissà che gettare nuova luce sull'autore non spinga la CE a ripubblicare una nuova edizione dei primi due e concludere con il terzo! ;)

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  2. Molto bene... che tristezza... !! Da fonti così certe non posso che arrendermi all' evidenza!! Davvero un peccato perché Palma e' davvero una perla rara!! Piangero' in silenzio e comprerò in inglese!!! ^ ^

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    Risposte
    1. Cara Endimione, il tuo parere su Palma non fa che acuire la mia curiosità! Spero di riuscire a leggere in tempo i primi due, magari condivideremo la lettura in inglese del terzo! ^__^

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  3. Mi hai convinta a provare a dare a questo libro una possibilità!
    Grazie per la recensione! :)

    RispondiElimina

"Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine." — Virginia Woolf

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