Complotto in riva d'Arno di Parigi & Sozzi [Recensione]

giovedì, agosto 13, 2015

Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
— Cesare Pavese, Terra d'esilio, 1953 (postumo)

Carissimi lettori di dettagli,

in questo primo (atteso) giorno di frescura estiva ho ritrovato le energie per scrivere una nuova recensione, proprio qui, nella mia Toscana oppressa da mesi da un'afa intollerabile, ma in cui ho trovato conforto grazie a questo giallo storico tutto toscano, un vero Complotto in riva d'Arno!
Edito su etichetta TimeCRIME da Fanucci, questo mystery nostrano è scritto abilmente a quattro mani da Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, un'impresa certamente non semplice, una rara sfida – spesso fallimentare – che i due scrittori toscani affrontano e sconfiggono apparentemente senza fatica, consegnando un romanzo dalla trama impeccabile e lo stile univoco, quasi fosse figlio di una sola mente.
Complotto in riva d'Arno è decisamente un giallo ben costruito, il background storico che implica due tempi passati, gli inizi del Novecento (passato prossimo) e il lontano primo decennio del 1600 (passato remoto), per cui la storia – a parte alcune ovvie licenze ai fini della trama – trasuda un buon lavoro di ricerca; anche i luoghi – avvedutamente toscani – e descritti spesso nei dettagli, dimostrano l'attenzione degli autori alla fedeltà storica, un'indagine affatto ovvia nell'attuale panorama letterario.
La trama si svolge, dunque, su due linee temporali, con protagonisti naturalmente diversi e, a prima vista, senza alcuna connessione; a intrecciare le loro storie è il mistero che si cela dietro ad alcuni delitti cui non si comprende il movente.
La storia dell'ufficiale Saverio Adinolfi (passato remoto) sotto falsa identità, porta avanti la sua missione seguendo le rotte dei trafficanti di schiavi e mercanti di oggetti preziosi, per recuperare l'oro sottratto agli spagnoli, ma alcuni inspiegabili omicidi rischiano di compromettere la sua copertura, intrighi ed eventi imprevisti s'incuneano nello svolgimento della sua operazione segreta, sino a costringerlo a cambiare i suoi piani a discapito della missione.
Circa tre secoli dopo, il commissario Ulisse Bellandi, indaga sulle morti sospette in una Firenze in fermento per la prossima visita del sovrano inglese, Edoardo VII; i due omicidi commessi in luoghi e ambienti sociali differenti, si svelano a poco a poco connessi in modo impercettibile, persino incredibile vista la lontananza oggettiva che implicano. È grazie all'aiuto dello zelante vicecommissario Alessandro Nocentini che Bellandi riesce a comporre un puzzle con gli indizi, un piano diabolico che ha le sue radici nel passato minaccia l'immediato presente, con tutte le conseguenze che ciò comporta a livello di dinamiche politiche internazionali.
Le implicazioni intorno alla figura del Re inglese Edorado VII, detto The Peacemaker (il Pacificatore) per le sue capacità diplomatiche e obiettivi di alleanza con le maggiori nazioni mondiali, sono il vero motore di questo giallo, ma sono le cronache personali dei personaggi principali a muovere i singoli ingranaggi, le loro misurate ambizioni, geniali intuizioni e azioni individuali si sommano e susseguono verso la risoluzione del caso, aggiungendo qualcosa di intimo, fatto di sentimenti e umane emozioni alle vicende, altrimenti troppo impersonali, della storia.
Come per ogni giallo recensito, mi preme non svelarvi troppo della trama, so che apprezzerete! Posso consigliarvi di iniziare questa lettura pensando a ciò che seguirà, non fatevi prendere dal disorientamento che caratterizza i primi capitoli, questi sono piccoli passi per introdurci nelle due trame, nei due periodi storici, nella mente dei personaggi; pagina dopo pagina vi catturerà la raccolta di indizi tra passato remoto e prossimo, inizierete naturalmente a comporre quell'unico puzzle dove ogni cosa è connessa, sino a completare il quadro nella risoluzione dell'enigma.
Complotto in riva d'Arno è decisamente un buon giallo, per lo stile scorrevole, il potenziale attrattivo della trama e, se siete toscani come la sottoscritta, riuscirete a vedere le azioni dei personaggi muoversi in luoghi noti e cari, un motivo in più per leggere questo intrigo che abbraccia tre secoli di storia.

Strani esperimenti, inconciliabili delitti e un documento segreto... 
Dunque, cari estimatori del giallo, vi ho convinto?
A presto, la vostra Claire

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  1. È grazie all'aiuto dello zelante vicecommissario Alessandro Nocentini che Bellandi riesce a comporre un puzzle con gli indizi, un piano ... puzzleparigi.blogspot.it

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