Elizabeth è scomparsa di Emma Healey [Recensione]

lunedì, settembre 21, 2015

Carissimi ospiti del Salotto,
oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha toccata profondamente, potrà sembrarvi strano, ma si tratta di un giallo, una trama neanche troppo complessa che si svolge tra presente e passato, un passato però frutto dell'inaffidabile memoria di un'anziana signora affetta da quella tragica patologia senza ritorno che è l'Alzheimer.
Il libro l'ho comprato di seconda mano, mi aveva attirata sin dalla sua uscita, ma trovato per caso in una libreria dell'usato, ho colto l'occasione per sfamare la mia curiosità.
Elizabeth è scomparsa di Emma Healey, è il titolo e al tempo stesso la frase moltiplicata per molte pagine di questo giallo; sono le parole ripetute quasi come un mantra da Maud, adorabile vedova protagonista del romanzo, la cui eco insistente risuona nella mente del lettore fino a convincerlo che ripetendo egli stesso quella frase, Elizabeth – cara amica e vicina di Maud – possa materializzarsi improvvisamente risolvendo l'enigma che avvolge la sua scomparsa.

Vi chiederete perché questa lettura mi ha sconvolta più di altre, ebbene, ho vissuto per molti anni la malattia di mia nonna, qui, nella stessa casa, giorno dopo giorno, assistendo impotente all'espansione del nulla che cancellava ogni ricordo, fino al momento in cui non ricordava neanche chi fossi, quella nipotina che aveva aiutato a crescere e che amava circondare di attenzioni come solo le nonne sanno fare.
La mia esperienza personale ha influito molto su questa esperienza di lettura, ho ritrovato quello status di maledetta impotenza che riconosco nei figli di Maud, la degenerazione rapida di una mente con le sue memorie, il ricordo di un'intera vita e, assai più gravemente, di una identità.
La stessa sofferenza corre negli occhi della figlia di Maud, Helen, colei che maggiormente se ne prende cura; la frustrazione e, assieme, l'accettazione della malattia condizionano ormai il rapporto quotidiano con la madre, si scopre sempre più spesso a chiedersi cosa, di quello che dice, sia ancora vero nell'invenzione che porta con sé il mancato apporto della memoria. A sconvolgere Helen si aggiunge l'accorgersi di come diventi l'unica priorità di Maud il sapere che fine ha fatto l'amica Elizabeth, come sia la sola ragione a scuoterle l'animo dai confini sempre più labili, e come ogni altra cosa perda importanza davanti a essa.
Per Maud, Elizabeth è scomparsa, le è accaduto qualcosa di grave, ne è certa. Il suo compito di amica è quello di scoprire cosa è successo e ritrovarla.

A niente valgono le spiegazioni di Helen per far cadere le accuse che Maud rivolge al figlio di Elizabeth, e se anche potessero essere accettabili e comprovate, al prossimo capriccio della memoria sarebbero cancellate, sostituite da nuove insindacabili accuse.
Maud si circonda di post-it fitti di ogni tipo di promemoria, spesso confonde i propri con quelli lasciati in ogni luogo della casa dalla badante e da Helen, nel suo presente è nitido soltanto il pensiero di ritrovare Elizabeth, la sua scomparsa gliene ricorda un'altra... Sukey, sua sorella, apparsa prepotentemente a occupare il vuoto della memoria recente.

Flashback di una Maud ragazzina s'intrecciano alle azioni imprevedibili di quella anziana, persino il lettore perde di tanto in tanto la percezione di tempo e spazio; Maud si muove rapida anche se pare impossibile, esce di casa decisa a cercare l'amica, riesce a raggiungere dopo molti errori la casa di Elizabeth, il silenzio che avvolge l'edificio la convince della propria ipotesi, e pescando nei ricordi della ricerca di Sukey, intraprende nuove azioni, di nuovo apparentemente troppo audaci per un'anziana signora dalla memoria fuggevole.
Impossibile non restare impigliati nella fitta rete di connessioni che la mente di Maud genera in un flusso continuo e senza fine; la giovane se stessa finisce per confondersi e ritrovarsi nella Maud anziana, e viceversa. Le due ricerche tra passato e presente divengono l'una indispensabile all'altra nell'intento reciproco di risolvere la scomparsa che le accomuna; un caleidoscopio di personaggi si affacciano e si rimescolano su due livelli diversi, quello della realtà oggettiva della vecchia Maud e quello della sua memoria remota.
È dato al lettore il compito di dare una forma più definita alla trama e ai suoi personaggi, e può riuscirvi solo raccogliendo e ricollocando razionalmente tutti frammenti che la mente confusa di Maud dissemina per tutto il libro, come un filo di Arianna le briciole della sua memoria si uniscono ai fatti sino a condurre chi legge fuori dal labirinto d'illusioni della malattia, e nessuna metafora come questa rende meglio l'idea di cosa significhi l'Alzheimer.
Jonathan Coe, in quarta di copertina, dichiara
"Questo libro è un animale semileggendario, una volta che ti imbatti in lui non ti lascia più andare."
Ed è esattamente questo l'Alzheimer, una maledizione più che una malattia, una regressione inarrestabile che annulla come fosse una Parca la storia di una vita e il suo protagonista, tagliando i fili di quel ricamo, quasi non fosse mai stato ornato.
Elizabeth è scomparsa non è un semplice giallo, piuttosto una grande tela di ragno cui il lettore non può sottrarsi, ma può uscirne alzando il punto di vista e osservando tutto nel suo insieme, come davanti a un grande puzzle, poiché lì si nasconde la chiave di lettura del mistero della scomparsa di una sorella, di un'amica e di un'identità, quella della protagonista.
Un romanzo che consiglio a tutti, al di là dell'esperienza reale con la malattia, vera protagonista del libro; vi avvinghierà come quel mostro mitico di cui parla Coe, ma saprà lasciarvi andare se seguirete quel filo sottile cui tutto è connesso.

Vi lascio la scheda del libro e come sempre vi chiedo se lo avete già letto o vorreste leggerlo, a voi la parola! :)
THANK YOU 4 READING!

'Elizabeth è scomparsa'
Emma Healey


Editore: Mondadori
Collana: Oscar Contemporanea 2015
Genere: Narrativa moderna - Giallistica
Traduttrice: Manuela Faimali
Pubblicazione: 26 maggio 2015
Pagine: 280 Brossura
ISBN: 9788804653820
Prezzo: € 14,00
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L'editor racconta il libro

Sinossi
"Elizabeth è scomparsa!" è scritto sui fogli che Maud si ritrova nelle tasche, appiccicati al frigo, vicino al telefono, e per di più scritti a mano con la sua grafia. Maud sta diventando un po' smemorata e la sua presa sulla realtà a volte vacilla. Continua a comprare barattoli su barattoli di pesche sciroppate quando ne ha la dispensa piena, si dimentica di bere le tazze di tè che ha appena preparato, e scrive un sacco di appunti per ricordare a se stessa le cose. Non si dimentica però della sua amica Elizabeth, scomparsa e probabilmente in pericolo. Ma nessuno sembra darle retta, non sua figlia, non le infermiere che vengono a prendersi cura di lei, non i poliziotti, e nemmeno Peter, l'egoista figlio di Elizabeth. Maud è sospettosa, non ha la minima fiducia nelle loro rassicurazioni ed è determinata a scoprire cosa è successo. Ancora non sa che le sue smemorate ricerche stanno per condurla indietro di cinquant'anni, nell'Inghilterra dell'immediato dopoguerra, alla sua infanzia e a un mistero irrisolto che aleggia come un fantasma sulla sua famiglia: la scomparsa dell'adorata sorella maggiore Sukey. E se il mistero della scomparsa di Sukey contenesse la chiave per ritrovare Elizabeth? Emma Healey, con un talento impressionante in un'autrice esordiente, intreccia il potere ambiguo dei nostri ricordi con la forza dei sentimenti, in un puzzle misterioso dove i tasselli vengono mescolati di continuo fino all'ultima pagina. E anche se Maud è sempre sul punto di scordare un dettaglio essenziale e la verità sembra sfuggirle per un soffio, voi, statene certi, non vi dimenticherete di lei. 

L'Autrice
Emma Healey (Londra 1985) si è diplomata in Arti e mestieri del libro al London College of Communication e ha un master in scrittura creativa dell'università dell'East Anglia.
Elizabeth è scomparsa, il suo primo romanzo, ha vinto il Costa Book Award come miglior romanzo d'esordio e per diverse settimane è stato al vertice delle classifiche di vendita in Inghilterra.



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